La sudorazione notturna: cause e rimedi per gestirla
La sudorazione notturna è un fenomeno frequente, soprattutto durante l’estate quando le temperature aumentano e l’eccessiva e anomala produzione di sudore può creare del disagio e diventare fastidiosa. In questo articolo scoprirai cos’è la sudorazione notturna, quali sono le cause e come trattarla al meglio.
Sudorazione notturna: cos’è e come si manifesta
La sudorazione notturna, chiamata anche iperidrosi notturna, riguarda episodi anomali di sudorazione eccessiva che si verificano durante il sonno senza che venga fatto nessuno sforzo fisico. Questo fenomeno può causare disagio e disturbare il sonno. Spesso si verifica in maniera localizzata ma può anche estendersi in gran parte del corpo.
A differenza di normali episodi di sudorazione, dovuti ad ambienti caldi, coperte pesanti o una normale funzione di termoregolazione del corpo, l’iperidrosi si manifesta anche in condizioni ambientali normali e non è legata semplicemente a delle sensazioni di calore.
Comprendere la differenza tra la normale sudorazione notturna e un episodio di iperidrosi notturna è fondamentale per valutare la propria situazione e trovare delle soluzioni efficaci.
I sintomi dell’iperidrosi notturna
I sintomi generali associati all’iperidrosi notturna sono:
- Sudorazione diffusa o localizzata: l’iperidrosi può manifestarsi in maniera generalizzata, interessando gran parte del corpo, oppure coinvolgere determinate aree come ascelle, palmi delle mani, piante dei piedi, viso e torace.
- Vampate di calore: sensazione improvvisa di calore al collo, al torace e all'addome, spesso con arrossamento cutaneo, seguita da sudorazione profusa.
- Malessere generale: sensazione di debolezza, febbre, brividi o spossatezza al risveglio.
- Disturbi del sonno: tra cui insonnia, sonno interrotto, difficoltà a riaddormentarsi e irritabilità.
Se le sudorazioni notturne dovessero prolungarsi nel tempo e accompagnarsi a sintomi come difficoltà respiratoria, dolore toracico o una perdita di peso ingiustificata, ti suggeriamo di contattare il medico.
Le cause della sudorazione notturna
Le cause riconducibili alla sudorazione notturna sono numerose, spesso non sono gravi e possono essere suddivise in diverse categorie.
1. Cause ambientali e abitudini quotidiane
Sono le cause più frequenti e spesso le meno preoccupanti. In questi casi la sudorazione è intermittente e tende a diminuire con il passare del tempo, migliorando le nostre abitudini quotidiane. Tra le cause ambientali più frequenti possiamo trovare:
- Temperatura della stanza troppo elevata;
- Coperte pesanti e pigiami in tessuti sintetici;
- Consumo eccessivo di caffeina e alcol;
- Pasti abbondanti, speziati e piccanti;
- Attività fisica intensa poco prima di dormire.
2. Squilibri ormonali (menopausa, tiroide)
Gli squilibri ormonali sono una delle cause principali delle sudorazioni notturne.
Anche i disturbi della tiroide possono essere responsabili di questo problema: con l'ipertiroidismo, la tiroide è eccessivamente attiva e accelera di conseguenza il metabolismo, causando insofferenza al caldo, palpitazioni, dimagrimento e spesso sudorazioni notturne eccessive.
Inoltre, alcuni disturbi endocrini possono manifestarsi con un'intensa sudorazione notturna, pressione alta e tachicardia.

3. Infezioni
Molte infezioni sistemiche possono portare ad avere sudorazione notturna eccessiva e febbre. In questi casi, questi sintomi sono associati anche a stanchezza, malessere generale, perdita di peso, dolori muscolari e articolari. Tra le infezioni che possono causare questi disturbi troviamo ascessi, infezioni virali, endocardite, polmonite e altre infezioni croniche.
4. Farmaci e sostanze
Molte persone scoprono di sudare eccessivamente durante la notte, senza la presenza di altri particolari sintomi, dopo aver iniziato una nuova terapia farmacologica. Alcune tipologie di farmaci sono note, infatti, per causare episodi di iperidrosi notturna, tra cui gli antidepressivi (SSRI o triciclici), i farmaci per il controllo della glicemia, alcuni antipiretici e antinfiammatori, le terapie ormonali (come la terapia sostitutiva in menopausa o alcune terapie oncologiche) e gli oppioidi. Inoltre, alcol, sostanze stupefacenti e abuso di nicotina possono essere ulteriori fattori in grado di causare la sudorazione eccessiva notturna.
5. Ansia, stress e fattori psicologici
Gli stati di forte ansia e stress sono una delle cause più sottovalutate della sudorazione notturna. In questi casi il sistema nervoso autonomo, responsabile di alcune reazioni involontarie, attiva la sudorazione. Questi episodi si possono manifestare anche durante il sonno, spesso accompagnati da tachicardia, sensazione di caldo, agitazione, incubi e difficoltà a riaddormentarsi.
6. Iperidrosi idiopatica
L’iperidrosi idiopatica è una condizione in cui la sudorazione eccessiva persiste nel tempo e non ha una causa medica precisa. In questi casi, il corpo produce quantità eccessive di sudore senza una specifica ragione. L’uso di prodotti per il controllo della sudorazione può aiutare a gestire il disagio quotidiano.
7. Disturbi del sonno
Tra le cause della sudorazione eccessiva durante la notte rientrano anche le apnee ostruttive del sonno, caratterizzati anche da russamento, sonnolenza diurna, risvegli frequenti e mal di testa mattutino.
8. Disturbi metabolici e glicemici
Anche in caso di diabete, con l’abbassamento della glicemia, potresti avere sudorazione fredda durante la notte, tremori, tachicardia e sensazione di fame intensa e malessere.
9. Disturbi neurologici
In altri casi, la sudorazione eccesiva durante la notte potrebbe anche essere legata a disturbi neurologici e condizioni post-ictus legati ad altri sintomi di natura neurologica.
10. Malattie onco-ematologiche (linfomi, leucemie e altri tumori)
In rari casi, la sudorazione notturna eccessiva è uno dei cosiddetti “sintomi B” di alcune patologie ematologiche, come linfoma di Hodgkin, leucemie e altre tipologie di tumori.
La sudorazione notturna nelle donne
Nelle donne gli ormoni incidono fortemente sulla sudorazione, specialmente durante il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa, quando i livelli di estrogeni sono più bassi. È molto frequente parlare in questo caso di vampate notturne in perimenopausa e menopausa. Le vampate di calore sono caratterizzate anche da un aumento improvviso della temperatura cutanea e arrossamento della parte superiore del corpo.
Durante il periodo della gravidanza e del post-parto, invece, possono presentarsi sudorazioni notturne improvvise dovute all’aumento del progesterone, che a sua volta causa un innalzamento della temperatura corporea.
La sudorazione notturna negli uomini
La principale causa dell’eccessiva sudorazione notturna nell’uomo è legata alle apnee: pause respiratorie durante il sonno che si verificano con frequenza regolare. Il rischio di soffrire di questa condizione aumenta con l’età e interessa principalmente le persone dopo i 65 anni.
La sudorazione eccessiva durante la notte può colpire il sesso maschile anche in relazione all’andropausa, la fase fisiologica maschile legata all’invecchiamento. Allo stesso modo della menopausa, durante l’andropausa si manifestano dei cambiamenti ormonali, in particolare la riduzione del testosterone, che possono provocare questo fenomeno.
Quando bisogna rivolgersi al medico?
La sudorazione notturna è un sintomo molto generico, perciò per comprendere la causa che la genera, è necessario osservare la comparsa di altri sintomi associati.
È necessario contattare il medico quando la sudorazione notturna è associata a sintomi più gravi come:
- Febbre alta e/o brividi;
- Perdita di peso immotivata;
- Stanchezza o affaticamento
- Alterazioni dell’umore o irritabilità;
- Diarrea;
- Difficoltà respiratorie (spesso causate da patologie infettive come l’influenza);
- Sensazione di cedimento alle gambe, capogiri o svenimento (nei casi di ipoglicemia e intensi stati emotivi);
- Dolore toracico che si irradia al braccio e alla spalla sinistra, con vertigini e nausea.
Trattamenti, rimedi e prevenzione per la sudorazione notturna
La sudorazione notturna è spesso sintomo di un’altra condizione. Se la sudorazione dovesse presentarsi in maniera diffusa su tutto il corpo e non è stato individuato un quadro clinico ben preciso, ecco alcuni consigli per migliorare la tua condizione e aiutarti a prevenire alcuni dei disagi che l’iperidrosi può causare:
- Mantieni al fresco la camera da letto
- Utilizza lenzuola con materiali traspiranti
- Scegli indumenti per la notte con tessuti naturali e leggeri
- Bevi molta acqua
- Pratica regolarmente attività fisica, lontano dalle ore immediatamente precedenti al sonno
- Regola l’alimentazione: evita cibi piccanti, alcol e caffeina
- Sfrutta tecniche di rilassamento prima di andare a dormire, come mindfulness e yoga;
- Crea una buona routine del sonno (segui orari regolari, riduci la luce blu serale).

Nel caso in cui le sudorazioni notturne siano dovute alla menopausa o sindrome premestruale, puoi aiutarti con l’assunzione di alcuni integratori, secondo il parere del medico. Nel caso in cui la sudorazione diventi eccessivamente disturbante, potresti dover ricorrere a una terapia ormonale in accordo con il tuo ginecologo.
Se le sudorazioni notturne sono invece causate da alcune tipologie di farmaci assunti, è necessario discutere con il tuo medico e valutare un cambio di terapia farmacologica.
Se la sudorazione notturna è circoscritta ad alcune aree del corpo e genera forte prurito, desquamazione, ragadi e cattivo odore, è fondamentale prestare particolare attenzione alla cura della tua pelle: prodotti specifici formulati per pelli sensibili e soggette a sudorazione possono aiutare a ridurre il disagio, proteggendo la pelle da irritazioni o cattivi odori. È importante scegliere deodoranti delicati per un uso quotidiano, deodoranti antitraspiranti per una sudorazione intensa o antitraspiranti a lunga durata, in caso di sudorazione eccessiva.
Le domande più frequenti sulla sudorazione notturna
Quali esami fare per le sudorazioni notturne?
Per monitorare la sudorazione notturna, il medico potrebbe consigliarti la prescrizione di alcuni esami, in base alla situazione clinica, come:
- Esami del sangue: in particolare per rilevare valori come emocromo, Ves, PCR, PRC e proteina C reattiva per valutare indici di infiammazione, funzionalità epatica e renale.
- Esami ormonali: per valutare il funzionamento della tiroide (TSH), degli ormoni sessuali (FSH, estradiolo, testosterone), della glicemia e di altri ormoni legati allo stress e al metabolismo.
Nei casi in cui il medico accertasse la gravità della condizione del paziente, potrebbe prescrivere una serie di esami di approfondimento, come test per patologie infettive, ecografie e radiografie per valutare le dimensioni di alcuni organi come addome, cuore, tiroide, linfonodi e polmoni. Infine, potrebbero essere prescritti esami di monitoraggio cardiovascolare come l'elettrocardiogramma e il controllo della pressione arteriosa per valutare problemi cardiaci e ipertensione, oppure esami specifici del sonno come il monitoraggio cardiorespiratorio notturno e la polisonnografia in caso di sospetta apnea notturna.